Rotta
Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze.
Cosa si fa quando non si ha più una meta? Quando non c’è più un’Itaca da raggiungere?
Da questa domanda nasce Rotta.
La mia direzione non è chiara, ho deciso che sarà il vento a darmela.
Per molto tempo ho corso senza guardare il viaggio: raggiungevo un obiettivo per inseguirne un altro, finché un giorno mi sono trovato perso, senza più una direzione da seguire.
È stato lì che mi sono fermato a guardare l’orizzonte, come non facevo da tempo.
Sono sempre stato attratto dalle storie e dal loro significato più che dalla trama; un giorno ho letto una poesia di Kavafis, Itaca, e ha risvegliato in me un pensiero che avevo dimenticato: non avere fretta di arrivare, è nel viaggio che accumuli i tesori per strada, le risposte.
Rotta parte da qui: dalla curiosità di quel bambino seduto sulla sabbia, domandandosi dove finisse il mare e se un giorno avrebbe mai raggiunto il confine.
Proverò a seguire il vento, imparando dalle storie, in ogni loro forma, analizzando ciò che vorranno dirmi per tracciarne una mappa.
Non farti aspettative, piuttosto segui la rotta, perché senza di essa, forse, non ti saresti mai messo in viaggio.